Mi sono avvicinato alle scommesse sul tennis pensando che fosse più semplice del calcio, perché alla fine ci sono solo due giocatori e niente pareggi. Poi ho preso una bella lezione durante un match ATP: avevo puntato prima della partita su un favorito, sembrava tutto logico, ma dopo pochi game si vedeva che non era in giornata, sbagliava prime di servizio e si innervosiva su ogni scambio lungo. Da lì ho iniziato a preferire il live, ma solo quando posso guardare davvero la partita. Su https://bigcasino-italia.it/ mi sono fatto un’idea più ordinata su come gestire puntate e rischio, e ora non entro mai solo guardando la quota. Prima del match va bene se conosci forma, superficie e precedenti, però nel tennis il linguaggio del corpo conta tantissimo. Se uno zoppica, perde fiducia al servizio o litiga con l’arbitro, lo capisci solo live.